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Vinyasa e Movimento – Laura Nalin e Paolo Proietti

SEMINARIO (intera giornata)

SABATO 2 MARZO 2019 (posti limitati/prenotazione obbligatoria)

“VINYASA E MOVIMENTO”

vinyasa e movimento foto 1

TEMI

  • Concetti di Nyāsa e Vinyāsa nell’Arte Indiana

  • Movimento Naturale e Ritmo Naturale.

  • Pratica delle sequenze.

PROGRAMMA DETTAGLIATO

  • Ore 10.00 – 11.00 Movimento Lezione introduttiva su. Vinyāsa e Movimento Naturale

  • Ore 11.00 – 12.00 Esercizi preparatori (Naturale ed esercizi di scioglimento articolare).

  • Ore 12.00 – 13.30 Pratica delle Sequenze (Vyaghrapada Nṛtya, Kaśyapa Nṛtya, Ṣoḍaśī Nṛtya).

  • Ore 13.30 – 14.30 Pausa Pranzo.

  • Ore 14.30 – 15.00 Rilassamento Psicosomatico

  • Ore 15.00 – 16.00 Movimento Naturale

  • Ore 16.00 – 17.30 Pratica delle Sequenze (Vyaghrapada Nṛtya, Kaśyapa Nṛtya, Ṣoḍaśī Nṛtya).

  • Ore 17.30 – 18.00 Conclusione dei lavori e Feedback.

MATERIALE DIDATTICO

1) Modalità di Esecuzione degli Asana, Visualizzazioni e Catene Mio-Fasciali

La pratica dello Hatha Yoga ha degli evidenti effetti positivi sia sul corpo che sulla psiche (i nostri allievi “anziani” dopo la pratica parlano di corpo leggero, pelle percorsa da una corrente sottile, come di bollicine di Champagne, e in genere di una “stabilità tranquilla”. Alcuni accennano anche ad una trasformazione dell’approccio con la quotidianità e dell’insorgere di ricordi positivi legati ad esperienze dell’infanzia o della prima giovinezza), che dipendono tanto dalla posizione quanto dalla maniera di assumerla.

Nei paragrafi seguenti darò alcune “istruzioni per l’uso” che riguardano le modalità di esecuzione, e i principi fondamentali del lavoro sul corpo che proponiamo alla Scuola di Yoga Integrato.

2) Tempi di “Entrata” e “Uscita” dalle posizioni.

C’è un tempo per “entrare” in ogni āsana e c’è un tempo per “uscirne”, e si deve rimanere nella posizione abbastanza a lungo da poterne valutare gli effetti. Bisogna eseguire i movimenti di passaggio con estrema dolcezza, accompagnando sia questi che le posture, con la respirazione sottile e le visualizzazioni proposte dalle scuole di Shivananda (vedi “Kundalini yoga” di Swami Sivananda Radha – Motilal Banarsidass Publisher, 1999 – o “Asana Pranayama Mudra Bandha” di Swami Satyananda Saraswati – Yoga Publications Trust, 1996). Se si avvertono dolori, tensioni eccessive, nausea o problemi respiratori bisogna interrompere immediatamente la pratica.

3) Visualizzazioni

Le visualizzazioni, per chi non ha confidenza con il Kriya Yoga o con il Qi Gong cinese sono una roba assai bizzarra: immaginare, ad esempio, che l’aria sia un fluido denso come il mercurio e si muova nelle gambe o nella colonna vertebrale, o che ci sia una divinità, con tanto di cavalcatura, scudo e lancia, nell’orecchio sinistro può apparire un’idiozia, però funziona. È una tecnica detta, se non sbaglio, Yi in cinese (pensiero creativo) e nyāsa in sanscrito (“dipingere”, “disegnare”), che dimostra come il corpo e le emozioni siano strettamente connessi ai nostri contenuti mentali. Nelle nostre lezioni, per “attivare” il pensiero creativo, suggeriamo spesso di “respirare” con i piedi, con le gambe, con le braccia ecc.

Ovviamente non si può respirare davvero con i piedi (cioè c’è una porzione di aria che penetra attraverso la pelle per osmosi, ma, a quanto ne so, l’essere umano respira con i polmoni…), si tratta di visualizzare l’energia come un fluido e, immaginando di poterla muovere a piacimento con la nostra mente, indirizzarla in un punto particolare del corpo. Per esempio, inspirando dal punto centrale della pianta dei piedi “conduco l’energia” all’osso sacro, ed espirando, dall’osso sacro la porto al punto in mezzo alla fronte.

Un esercizio del genere, che ha una qualche relazione con la cosiddetta circolazione energetica sottile (i meridiani, i canali psichici ecc.), serve soprattutto per esperire la struttura ossea, i muscoli o gli organi interni facendo uso del respiro come strumento di indagine, ma ovviamente, affinché abbia una qualche efficacia, presuppone una conoscenza non superficiale della struttura ossea e della sua simmetria.

Può essere interessante, a questo proposito, meditare sul rapporto tra le ossa pari delle braccia e delle gambe: per esempio dita delle mani e dita dei piedi, omero e femore, ulna/radio e tibia/perone…)

4) Catene muscolari

Come già ho accennato un’altra cosa a cui faccio spesso riferimento nelle mie lezioni sono le catene muscolari, secondo la classificazione di Myers (vedi “Anatomy Trains – Myofascial Meridians for Manual & Movement Therapists” di Thomas W. Myers – edizioni Churchill Livingstone). La salute del corpo, e quindi lo stato di benessere, dipende dall’elasticità muscolare (ovvero dalla lunghezza del muscolo, ovvero dalla sua capacità di estendersi e di rilassarsi), e l’elasticità di un muscolo dipende dal rapporto con gli altri elementi di una “catena muscolare”.

Ci sono sette tipi di catene muscolari, o per meglio dire, “meridiani mio-fasciali”:

posteriore” (la catena più lunga del corpo, che collega i muscoli delle dita dei piedi ai muscoli della fronte passando per i muscoli posteriori delle gambe e i muscoli della schiena, da cui dipendono la postura e lo spostamento sull’asse sagittale, avanti-dietro),

anteriore superficiale” (che bilancia la catena posteriore ed ha la funzione di proteggere gli organi addominali),

anteriore profonda” (che svolge un ruolo prioritario nel movimento in genere),

laterale” (che riguarda gli spostamenti laterali),

a spirale” (che influenza tutti i movimenti ed ha un ruolo primario nelle torsioni),

del braccio” (che collega i muscoli della mano a quelli del cinto scapolare e ai pettorali),

indotta” o “funzionale”( che viene creata dall’apprendimento di movimenti complessi, tra virgolette “non naturali”, come quelli della danza e dello sport)

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La catena muscolare posteriore, fondamentale per la postura del corpo e per i movimenti sul piano sagittale (avanti-dietro)

Si può prendere coscienza delle due catene muscolari fondamentali per la postura (posteriore e anteriore superficiale) con un esercizio abbastanza semplice: seduti con le gambe allungate in “parallelo” la schiena dritta e le mani appoggiate a terra.

Espirando si allungano in avanti le dita dei piedi e ci si concentra sulla sensazione di “accorciamento” o “contrazione” (le sensazioni sono soggettive) del polpaccio e di “allungamento” o “distensione” del quadricipite femorale.

Inspirando si portano le dita verso di noi e si stendono i talloni in avanti concentrandosi, viceversa, sull’allungamento o distensione dei polpacci e sull’accorciamento o contrazione dei quadricipiti.

Quando la differenza è chiara si muove alternativamente il mento verso il petto (espirando e stendendo le punte piedi) e in alto (inspirando e mettendo i piedi “a martello”) e si verifica il riflesso che le due posizioni hanno sui muscoli, addominali, sacro-lombari, della nuca, del collo, del volto.

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– Daṇḍāsana, la postura del “Bastone”.

GLI INSEGNANTI:

Paolo Proietti

Paolo Proietti, 58 anni, Maestro Esperto CSEN, Maestro di Ginnastica Yoga CSEN-CONI, Istruttore di Arti Olistiche e Orientali ASI-DBN-DOS, Great Grand Master (Platinum designation) Yoga Alliance Italia, pratica Yoga e Arti marziali orientali dal 1974. Dal 1985 al 2010 ha lavorato come attore, danzatore e maestro d’armi in teatro, cinema e televisione. Nel 2016 è stato riconosciuto da Yoga Alliance International come uno degli undici più illustri maestri contemporanei. Oltre che in Italia ha lavorato in USA, Spagna, Olanda, Irlanda, Grecia, Egitto, Turchia, Cina, Thailandia, Singapore.

Insieme a Laura, sua compagna nel lavoro e nella vita, ha scritto venti libri sullo Yoga e la filosofia orientale

Laura NalinLaura Nalin, 55 anni, Insegnante CSEN, Maestra di Ginnastica Yoga CSEN-CONI, Expert Yoga Teacher Yoga Alliance Italia. Insegna Yoga dal 2004 anno nel quale ha ottenuto il diploma della PACY (Pan American Commission for Yoga) presso l’Istituto di Yoga Clàssico, Cristina Lòpez a Campo Grande MS, Brasile. Ha seguito master e corsi di specializzazione in: “Stimolazione Neuronale” (Maõs sem Fronteiras), Yoga e gravidanza, Mantra, Yoga terapia, Mudra e Bandha, e presso Ananda Yoga di Assisi. Ha studiato e praticato judo, ginnastica ritmica, modern jazz e dal 2012 Bharatanatyam (danza tradizionale del sud dell’India), con la Maestra Armelle Choquard di Aix en Provence, Francia, e secondo la tradizione di Sucheta Chapekar (Pune, India).

Oltre che in Italia ha vissuto vent’anni in Francia e quindici in Brasile, e viaggiato nello Sri Lanka, Africa occidentale, Finlandia, Inghilterra. Insieme a Paolo, insegna Hatha e Tantra Yoga, oltre a formare i futuri Insegnanti.

Maggiori info su Laura e Paolo, segui questo link:  https://paoloproiettiyoga.blogspot.com/