L’Albero dello Yoga. B.K.S. Iyengar.

In questo libro B.K.S. Iyengar offre una via per l’integrazione fra corpo, mente e anima, attraverso la sua visione dello yoga come un albero: la radice dell’albero è Yama, che comprende Ahimsa (non violenza), Satya (sincerità), Asteya (liberazione dall’avidità), Brahmacharya (controllo della brama sessuale) e Aparigraha (liberazione dal desiderio di possedere al di là delle proprie necessità). Poi vi è il tronco, composto da Saucha (pulizia), Santosa (appagamento), Tapas (ardore), Svadhyaya (studio di se stessi) e Isvara-pranidhana (abbandono). I vari rami dell’albero sono le asana, mentre le foglie corrispondono a Pranayama, la scienza del respiro. Pratyahara è invece la corteccia e corrisponde allo spostamento dell’attenzione dei sensi dall’estrno al profondo dell’essere. Dharana, la concentrazione, è la linfa, mentre Dhyana, la meditazione, sono i fiori, simbolo della salute e dell’energia dell’albero. Il fiore che si trasforma in frutto è Samadhi, dove “corpo, mente e anima sono un tutt’uno armonico e si fondono con lo spirito universale”. Con questa metafora Iyengar prosegue nella descrizione del suo libro, dividendolo in cinque parti e approfondendo e addentrandosi sempre più nell’arte dello yoga. Proprio nella parte dedicata alla meditazione egli afferma: “L’arte dello yoga inizia con un codice di comportamento per accrescere la condotta morale, fisica, mentale e spirituale. Senza sapere le lettere dell’alfabeto è impossibile imparare a leggere e a scrivere. Allo stesso modo, senza conoscere l’alfabeto dello yoga, che è Yama, Nyama, Asana, Pranayama, Pratyahara, Dharana, Dhyana è impossibile vivere nella dimora del se. Da qui la mia preghiera a tutti voi di comprendere la profondità dello Yoga cominciando dalla periferia, in modo da giungere al seme”, ossia il Samadhi.
Consigli d’uso: libro adatto a tutti coloro che cercano una guida di partenza per addentrarsi nel modo dello yoga con chiarezza e semplicità.